Determinato nel lavoro, fedele ai propri valori, con la passione per la famiglia e il gioco degli scacchi, Dario Coen è uno dei protagonisti del commercio a Roma anche se nel suo bagaglio c'è molto di più.

Dario Coen nasce a Viale Parioli il 22 gennaio 1963 e da adolescente cresce in una Roma attraversata dalle guerriglie nere e rosse. La sua scelta è di battersi per i diritti degli ebrei e per la sicurezza di Israele. Arrivando al traguardo dei venti anni con l'amicizia di Marco Pannella, la stima di Giovanni Spadolini e l'autografo di Alberto Moravia. Anche se chi lo conosce meglio forse è Bruno Zevi, l'ex partigiano del Partito d'Azione diventato architetto di fama internazionale il cui motto è "in ogni attimo di ogni giornata mi sento profondamente e intrinsecamente ebreo".

A casa sua, con vista su Castel Sant'Angelo, sopra il letto ha una toccante poesia della mamma, Vera Fuà, che ha perso in giovane età mentre nel cuore ad essere radicati sono gli insegnamenti ricevuti del padre Elio, uomo saggio, laborioso e amante del basso profilo, dal quale ereditato i segreti della vita.

La storia professionale famigliare risale all'inizio del Novecento, grazie al nonno Enrico, e Dario le ha dato seguito diventando agente di Commercio dal 1985 per poi gestire e far crescere il marchio Juvenilia.

Prima affronta la dura gavetta in paesini sperduti e poi riceve il mandato a coprire diverse Regioni rappresentate: si tratta di centinaia di clienti per fatturati che lievitano, raggiungendo cifre a nove zeri. Sono i risultati a moltiplicare i clienti. Si aggiungono così altri mandati di marchi prestigiosi, come Breco's, Lanvin e Dior.

"Ma è Veronica il mio vero marchio di prestigio" commenta Dario quando presenta la moglie livornese con cui è sposato dal 1991 ed a cui lo accomuna la dedizione per i figli Daniel, Michael e Ghila nonché la passione per i viaggi e l'arte contemporanea. Senza mai stancarsi di immaginare assieme nuove sfide e progetti.
Viaggiare con Dario aiuta a conoscere il dinamismo che lo distingue: dal Brasile alla Mongolia, dalla Tanzania all'India cerca in continuazione di sommare le esperienze più differenti per poter dire di aver arricchito la sua mappa di conoscenze.

I successi nel lavoro per Dario convivono con sogni ed ideali. Ha la militanza nel sangue, per Israele. E' una figura di spicco all'interno della Comunità Ebraica di Roma ed ha curato i viaggi di numerosi uomini politici italiani in Israele (tra gli altri Giovanni Spadolini, Silvio Berlusconi, Francesco Rutelli e Gianni Alemanno). La passione per la diplomazia viene dagli studi in Relazioni internazionali e Scienze Politiche, alla Università Ebraica di Gerusalemme prima ed alla Sapienza poi. E' giornalista iscritto all'Ordine dal 1986 e Direttore Responsabile della rivista AC Agente Commerciale. Ma ciò che lo distingue è più rapidità di pensiero che un testo scritto.
Gioviale per natura, socievole con tutti e innovatore per passione ha due limiti che i figli gli fanno notare: si iscrive in palestra e poi non ci va, e non capisce niente di calcio. Ma lui più del pallone ama gli scacchi. Ci gioca spesso con i figli anche se finisce sempre le partite con l'amaro in bocca perché quando vince gli dispiace di non essere stato superato da loro e quando perde si arrabbia in quanto non ama le sconfitte.

Se gli proponete di ottimizzare un terreno o un edificio, di creare una rete di amicizie o di organizzare una difesa di interessi, scoprirete quanta forza e capacità possiede.

Uno staff giovane, motivato ed energico lo ha circondato in questi anni, accompagnandolo anche nello sviluppo di altre iniziative professionali.

 Nel suo carnet ci sono cariche e compiti che lo fanno essere uno dei protagonisti del commercio capitolino: è stato membro di Giunta della Confcommercio Roma e del Comitato di Presidenza, consigliere, fondatore e presidente di Fedilter, consigliere di Confsport, Sanimpresa, Ebit e di TecnoBorsa Borsa Immobiliare, fondatore e membro del CdA di Imprebanca S.p.A nonché già consigliere d'amministrazione della Promoroma S.p.A, società che cura l'internazionalizzazione della Camera di Commercio di Roma e membro del consiglio di amministrazione di Altaroma SpA, società della Camera di commercio e della Regione Lazio, della Fondazione Insieme per Roma.

Come consulente commerciale gestisce i rapporti istituzionali di importanti aziende leader in diversi settori ma è soprattutto nel campo immobiliare che si sta facendo notare.
 

Il suo fiore all'occhiello è la Coanim, il gruppo che ha fondato e che propone soluzioni d'avanguardia nell'edilizia residenziale, commerciale e terziaria

 

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